Industria 4.0 una breve analisi con il focus sulla sicurezza

Risale a 5 anni fa la nascita dell’espressione Industria 4.0, usata alla Fiera di Hannover per indicare quella che viene definita quarta rivoluzione industriale.
Facciamo un piccolo ripassino:

  • Prima rivoluzione industriale: fine del 1700 in Inghilterra, macchine che funzionano con l’energia prodotta dal vapore
  • Seconda rivoluzione industriale: dal 1850 in Europa e USA, è l’avvento dell’elettricità, del petrolio e dei prodotti chimici.
  • Terza rivoluzione industriale. dal 1950, USA, introduzione dell’elettronica e dell’informatica.

La quarta rivoluzione industriale (o industry 4.0 o industria 4.0) quando sia iniziata ancora non si sa, ma è sicuro che esiste ed è già in atto.

Schema industria 4.0
L’industria 4.0 in una smart factory

 

Di cosa si tratta ?

Sarebbe riduttivo dire che l’Industria 4.0 è l’inserire l’ITC nella produzione fisica ma di fatto è così. Ma non è solo questo. Non si parla solamente di macchinari interconnessi che lavorano, ma dell’incontro tra Information Technology e produzione. Non è quindi solamente interessato l’Internet of Things, ma anche i Big Data, le analisi del dato di performance, la realtà aumentata. Tutto viene resto “smart” o “intelligente” e per tutto si intende tutta la filiera produttiva, pre-produttiva e post produttiva.

 

Immaginiamo un futuro interconnesso in cui l’operatore indossando un visore, vede sul proprio occhio destro il manuale tecnico di una macchina che invia dati di produzione alla logistica. Essa grazie all’analisi dei dati di produzione innesca un processo di approvvigionamento automatico nell’MRP.
Si tratta di sensori che inter-comunicando tra loro possono avviare processi di manutenzione preventiva attraverso l’analisi di modelli matematici sui big data raccolti.

 

Industry 4.0 chi l’ha capita ?

Ultimamente tutti ne parlano e la cosa mi fa pensare (sorridendo) ad un famoso post su Facebook di qualche anno fa sui Big data che recitava: “Big data is like teenage sex: everyone talks about it, nobody really knows how to do it, everyone thinks everyone else is doing it, so everyone claims they are doing it...” Era il 2013 ma le cose sono cambiate piuttosto in fretta…In generale comunque aleggia una certa ignoranza sull’argomento, vuoi per gli addetti ai lavori, vuoi perchè l’ITC è sempre stata vista come una cosa da “impiegati” e non da “officina”.

In Italia la situazione è abbastanza tragica, si pensi che il 27% delle macchine produttive hanno più di 20 anni e il 79% delle aziende hanno macchinari che non sono integrati con l’ITC. Altri paesi europei (la Germania in testa) sta affrontando il discorso molto seriamente e prevede sviluppi a dir poco incredibili.
Il recente Piano nazionale industria 4.0 presentato lo scorso 21 settembre sosterrà con ben 13 miliardi di euro, il 2018 e il 2024 gli investimenti privati sostenuti nel 2017. Staremo a vedere.. si tratterà di scaricare il costo di qualche autocad o veramente assisteremo ad una virata imprenditoriale ?

E la sicurezza ?

L’Industria 4.0 apre a moltissimi scenari e qui la security diventa molto tangibile nelle sue declinazioni. Diventa cruciale quindi mappare zone di sicurezza che oggigiorno sono più “buchi neri” che non certezze delle nostre reti locali.
E’ un dato di fatto che i rischi e le minacce aumentano. Se il disaster recovery diventa d’obbligo,  la business continuity è caldamente consigliata, pena il fermo produttivo. Non ci sono più scuse  nemmeno per le macchine a CNC che “non conosco” o dove “ci pensa il produttore”. La stragrande maggioranza delle imprese non ha segmentazione logica tra i server e le macchine di produzione e anche le logiche di protezione di rete verso questi oggetti è carente.
Cyberspionaggio, cyber-sabotaggi, hacking, Denial Of Service fisici con conseguenti perdite sono minacce tangibili e reali.
Immaginiamo una realtà in cui un attacco informatico può davvero “fermare” l’azienda. Oppure immaginiamo l’alterazione dei dati necessari ad analisi strategiche. E se il sensore mandasse un sacco di informazioni errate ? E se i miei dati venissero trafugati ?
Si tratta di un’idea estesa di sicurezza che deve far fronte a nuove minacce informatiche provenienti da cybercriminali che vedono in un piatto tanto ricco nuove opportunità.

Vi lasciamo con qualche link per approfondire:

Il piano nazionale per l’industria 4.0 come affrontato a Milano il 21 settembre di quest’anno. Piano Nazionale

L’Elenco Tecnologie soggette a detrazione fiscale

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Maurizio Bertaboni

Nato a Milano, vive da sempre sul lago di Garda. Suona il pianoforte, il basso elettrico e da qualche anno si cimenta con il violino. Si è di recente iscritto a un corso di scultura del legno. Ottiene misteriosamente la maturità classica nonostante dedichi interamente le sue giornate al PC, trascurando gli amici Seneca e Cicerone. Nel 1999 si avvicina al mondo Linux, nel 2000 incontra i Macintosh, diventa web designer e infine sistemista. Nel 2006 decide di mettersi in proprio come consulente in ambito enterprise, scoprendosi, ogni giorno di più, programmatore. Dal 2010 è in BeSafe in qualità di socio, dove si butta a capofitto nella programmazione sicura (in ambienti opensource) legata all’erogazione di servizi. Da sempre appassionato di retrocomputing e modding, si sente l’"hacker del gruppo"

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