03 February 2015

Presentata la classifica dello spam nel mondo per il quarto trimestre 2014

Malware, virus, zombie, botnet, attacchi hacker, spam, sono tutti pericoli in costante crescita che devono essere affrontati con soluzioni al passo con l’evoluzione della tecnologia e delle sempre più complesse armi a disposizione dei cyber-criminali.
A conferma della costante evoluzione del fenomeno, Sophos presenta la sua classifica dello spam relativa al quarto trimestre 2014, l’ormai nota “SPAMPIONSHIP”.
Questo poco onorevole ranking analizza la quantità di SPAM prodotta dai vari Paesi, in termini di volume assoluto e di popolazione.
Il primo dato che salta all’occhio analizzando la classifica del Q4 del 2014 riguarda il gradino più alto dell’assai poco lusinghiero podio: se per anni infatti sono stati gli USA a dominare la Spampionship in termini di volumi assoluti, nell’ultimo trimestre dell’anno appena concluso lo “scettro” è passato alla Cina: un attacco spam ogni sei proviene dal paese che ha sviluppato il “Great Firewall”, ovvero il sistema di sorveglianza di Internet che permette sia di bloccare l’accesso ai siti vietati dal Governo cinese, sia di monitorare il traffico dati in entrata e in uscita dalla Cina.
Un sistema che, come rivelano questi dati, non sembra sufficiente per ovviare al problema delle infezioni causate dai bot, detti anche “zombie”, che trasformano i computer in robot cybercriminali controllati da remoto e spesso usati per diffondere spam e malware.
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